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"11 Giugno - Mineo nel dolore"

 

Un funesto mercoledì, l’11 di giugno 2008, una terribile disgrazia accadeva nella nostra piccola, tranquilla comunità che, ancora attonita, continua a chiedersi come sia potuto accadere a quei 4 bravi, disponibili, grandi lavoratori e di certo prudenti dipendenti comunali, di finire (assieme ad altri due sventurati operai ragusani) la loro giovane vita in quel modo che tutti sappiamo essere stato terribile e che rimane ancora un mistero. Ci si continua a chiedere perché siano scesi in quella che è diventata la vasca della morte (dove non era prevista la presenza di personale) e quale evento anomalo possa avere scatenato una drammatica sequenza di morti. Probabilmente la risposta, almeno quella giusta, è insieme a loro

            Giuseppe Palermo        Giuseppe Zaccaria        Salvatore Pulici        Natale Sofia

 Giuseppe Palermo              Giuseppe Zaccaria               Salvatore Pulici                 Giovanni Natale Sofia

        57  anni                               47 anni                             37 anni                                 37 anni

Questi erano: “i nostri eroi”, così li hanno definiti alcuni giovanissimi del paese in un tenerissimo striscione che hanno posto all’ingresso della Chiesa del Collegio, dove è stata allestita la camera ardente che, per tre giorni, è stata meta degli abitanti del posto e non solo. Se le mura di quella Chiesa potessero parlare direbbero di aver visto e sentito così tanta e tale sofferenza che sarà difficile riuscire a dimenticarla e che quest’ultima segnerà in modo indelebile la comunità di Mineo, come a dire che dal giorno di quel tragico avvenimento nulla sarà più come prima.

La tanta solidarietà manifestata nei confronti delle famiglie di queste vittime è testimoniata dal documento che segue, al quale non a caso è stato dato come titolo:

 

Gara di solidarietà

 

L’Amministrazione Comunale, per manifestare in modo tangibile e concreto la propria solidarietà nei confronti delle famiglie colpite dalla tragica e prematura scomparsa dei loro giovani e cari estinti i Signori dipendenti comunali: Palermo Giuseppe, Pulici Salvatore, Sofia Natale Giovanni e Zaccaria Giuseppe vittime del terribile incidente sul lavoro di giorno 11.6.2008, ennesima fatale circostanza nella quale manifestavano ancora una volta il loro senso del dovere, l’amore e la generosità nei confronti del lavoro e dei colleghi, si fa carico delle spese occorrenti per le esequie delle vittime.

Sempre su iniziativa del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale è stato costituito un fondo di solidarietà per le famiglie dei sei operai deceduti tragicamente presso il Depuratore Comunale, il Segretario Comunale e tutti i dipendenti parteciperanno al fondo destinandovi una giornata lavorativa. Il Sindaco, gli Assessori, il Presidente e il vice Presidente del Consiglio Comunale vi hanno già destinato la loro indennità di carica del mese di giugno. 

 

Lutto Cittadino

 

 

Martedì 17 sono state celebrate le esequie di queste nostre vittime; sì, perché è questo che si avverte per le strade, in piazza, nei posti di lavoro… tutto il paese sente di averli persi questi figli di Mineo.

            Con Ordinanza Sindacale veniva proclamato il Lutto Cittadino e, forse, mai come questa volta il paese era e si sentiva in lutto, come pure tutte le Istituzioni dello Stato, della Regione, della Provincia e degli altri Comuni nonché delle Forze dell’Ordine.

            Le manifestazioni di cordoglio nei riguardi delle famiglie, delle Istituzioni, dei colleghi e della comunità intera sono state tante e tali che tentare di menzionarle tutte, in questa sede, risulterebbe davvero difficile. A tutti và comunque un sincero ringraziamento, non ci hanno fatto sentire soli. Riportiamo, tra gli altri, il discorso del Sindaco tenuto durante la celebrazione delle esequie e quello della delegazione francese di Unieux (comune gemellato). 

 

Discorso del Sindaco

" Tenuto nella chiesa di Santa Agrippina a conclusione della celebrazione delle esequie"

Chissà quante volte, nei giorni scorsi, ci siamo detti la frase “è solo un brutto sogno, prima o poi ci sveglieremo e l’incubo svanirà”. Purtroppo non è così e quelli che fino a ieri erano per noi i parenti, gli amici o i colleghi di lavoro, non ci sono più. Come fare a trovare in questo momento di dolore parole di speranza, di fiducia, di positività per i familiari, per noi tutti e per la nostra martoriata città. Ci piace pensare a Mineo come teatro di solidarietà e di dignità.

Mineo città della solidarietà.

Solidarietà tra queste 6 vittime: è giusto ricordarlo all’infinito che sempre di più prende corpo l’ipotesi che sia scattato un istinto irresistibile di andare in soccorso di chi era in difficoltà e chiunque di noi si fosse trovato lì in quegli istanti avrebbe fatto la stessa cosa e sarebbe morto con loro. E’ quello spirito di solidarietà e di condivisione (nella buona e nella cattiva sorte) che spesso vediamo nel mondo dei lavoratori ed in particolare nel Sud, nella nostra bella e al tempo stesso amara terra di Sicilia.

Solidarietà dei cittadini nei riguardi delle vittime e delle loro famiglie: in questi giorni a Mineo abbiamo vissuto un atmosfera surreale, di silenzio partecipato. Il silenzio della gente è stato, infatti, la forma più composta e vera di amore e solidarietà con le famiglie colpite.

Solidarietà tra le due città sconvolte da questa tragedia (Mineo e Ragusa) e tra le sei famiglie.

Solidarietà dei rappresentanti delle istituzioni democratiche dello Stato e della Regione: nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Senato, Ministri e Sottosegretari, Deputati e Senatori del Parlamento Nazionale, il Presidente della Regione, Assessori e Deputati Regionali, Sindaci, il Prefetto di Catania, le Forze dell’Ordine hanno fatto a gara per starci vicini, sia con una semplice parola di affetto e di conforto, ma anche con fatti concreti. Il Presidente della Regione sta già provvedendo all’attribuzione di un contributo immediato alle 6 famiglie colpite e si è impegnato a fare varare all’Assemblea Regionale Siciliana una legge che possa consentire ad uno dei familiari diretti delle vittime di essere assunto presso le pubbliche amministrazioni. Anche oggi la presenza del Ministro della giustizia, di Deputati e Senatori del Parlamento Nazionale, del Presidente della Regione, dell’Assessore Regionale al Lavoro, di Deputati Regionali, del nuovo Presidente della Provincia, del Prefetto, di tanti Sindaci e tanti rappresentanti delle Forze dell’Ordine, non ci fa sentire soli.       

Solidarietà di Enti pubblici e privati: il Comune di Mineo ha aperto un conto corrente presso la locale filiale della BAPR in favore delle 6 famiglie; sia gli amministratori che i dipendenti comunali hanno cominciato a versare il loro contributo; il Banco di Sicilia ha aperto un conto analogo versando un congruo contributo; chiunque voglia aderire a questa iniziativa può farlo liberamente.

Solidarietà dei cittadini nei confronti delle istituzioni locali: in uno scatto di orgoglio i menenini in lacrime si sono stretti attorno al loro Sindaco ed ai rappresentanti della pubblica amministrazione.

Solidarietà senza frontiere: dal primo momento della disgrazia si è precipitata a Mineo una delegazione di Unieux, comune francese con cui siamo gemellati e di cui un’artefice era stato proprio Giuseppe Zaccaria.

Mineo città della dignità: quella dei familiari, i quali, anche in un momento drammatico hanno dato lezione di compostezza e semplicità; quella dei cittadini, i quali hanno sentito il bisogno di eliminare dalle abitudini quotidiane ogni cosa che potesse in qualche maniera turbare l’atmosfera di raccoglimento.

Cari concittadini, mercoledì pomeriggio il mondo per noi si è fermato, ma adesso dobbiamo ripartire proprio iniziando da questa dimostrazione di solidarietà, di dignità e di maturità che si è vista in questa circostanza. A voi, onorevoli rappresentanti delle istituzioni democratiche, formulo la preghiera di darci gli strumenti per stare vicini alle famiglie colpite e sostenerle sotto tutti i punti di vista. Alle Autorità Giudiziarie chiediamo la verità, nient’altro che la verità. Ai familiari posso solo dire ci piace ricordare i vostri e nostri cari in questo modo: Salvatore Pulici in bicicletta o che va a prendere a scuola Lorenzo e Leonardo, il sorriso incredibilmente disponibile di Pippo Palermo, l’immensa umanità e fede di Giovanni Sofia, la pazienza e le battute di spirito di Giuseppe Zaccaria. Eravamo una famiglia, non mangeremo più insieme in campagna, ma dal cielo sono certo che veglieranno su tutti noi.

Arrivederci amici.

 

 Lettera della delegazione Francese di Unieux

 

 

Mardi 17 juin 2008 

Pays de douleur, pays de souffrance, pays meurtri.

Nous avons simplement voulu venir vers vous, quand hier encore vous nous faisiez partager le bonheur, les rires et l’enthousiame de votre générosité, d’un accueil débordant d’affection, d’amitié, d’un jumelage encore tout récent et déjà si fortement endeuillé.

Nous en avons connu un, avec le temps, nous aurions pu en connaitre 4 ou 6 et plus.

Nous avons eu la chance et la joie de connaitre l’un d’entre eux, bon, généreux, rassurant, prévenant, appaisant, le don de soi pour les autres, quelqu’un sur qui on pouvait compter, une personne de confiance. Il nous a transmis ce que vous connaissez déjà tous de lui.

Un jumelage ne vaut pas seulement pour un, ce sont toutes les familles concernées leurs amis, leurs proches, qui sont aujourd’hui dans notre esprit de la meme facon.

Depuis notre arrivée, nous avons appris et cherché a faire connaissance avec chacun d’entre eux, à travers les temoignages que nous avons entendus ; nous avons essayé de connaitre et de rencontrer aussi les familles en respectant, nous l’espérons, une certaine discrétion et leur douleur.

Ils étaient tous de cette meme envergure, de ceux dont on dit que “ce sont les meilleurs qui partent trop tot”.

Nous sommes venues pour un, pour 4 pour 6… car ensemble dans leur tragédie, ils sont maintenant devenus un par la fatalité, devenus unis par leur destin commun, pour toujours.

Notre coeur pleure avec le votre.

Comme un jumeau ressent pour son binome sa joie ou sa tristesse. A Unieux, une messe de communion de prières a été dite dimanche matin en leur honneur. Une gerbe a été deposée au pied de la fresque de Mineo.

Ils sont partis trop tot, trop vite, (comme tous ceux que nous aimons particulièrement et qui ont déjà disparus).

Seule la mémoire les gardera maintenant dans notre souvenir, celui de plusieurs visites à la maison, seul ou avec sa famille, ou d’une soirée surprise de son anniversaire, …. Il devait revenir nous voir avec eux et des amis ce mois de juin…. Ce ne sera plus jamais possible. Les portes de nos maisons restent ouvertes à toutes les familles qui veulent nous connaitre.

C’est en parlant d’eux et de ce qu’ils ont fait, ou en continuant ce qu’ils ont commence, que nous les feront vivre encore parmi nous, pour ne pas les oublier.

  Jamais.

Elisabeth Moisy e Carmeline Ledda de Unieux.

Paese di dolore, paese di sofferenza, paese ferito.

Abbiamo voluto venire accanto a voi con semplicità, quando ancora ieri condividevamo la felicità, il sorriso e l’entusiasmo della vostra generosità, di una accoglienza affettuosa e amichevole, di un gemellaggio giovane ma già in lutto.

Ne abbiamo conosciuto solo uno ma potevamo conoscere con il tempo gli altri quattro o tutti e sei.

Abbiamo avuto la fortuna e la gioia di conoscere uno di loro buono, generoso, attento, sempre disponibile per tutti, era una persona di fiducia. Ci ha trasmesso quello che voi tutti già conoscete.

Un gemellaggio non e soltanto per uno ma per tutte le famiglie, i loro amici e parenti, che sono nel nostro pensiero allo stesso modo.

Da quando siamo arrivati abbiamo cercato di conoscerli attraverso ciò che di loro abbiamo sentito, attraverso le testimonianze di chi li conosceva e abbiamo provato a conoscere e incontrare le loro famiglie.

Speriamo di avere rispettato con discrezione il dolore di ogni famiglia.

Tutti erano tra quelli di cui si dice “sono sempre i migliori che ci lasciano troppo presto”.

Siamo venuti per tutti e quattro, per tutti e sei, perché insieme nella loro tragedia sono adesso diventati uno solo a causa della fatalità, uniti per sempre dal loro destino.

Il nostro cuore piange con il vostro. Come il gemello prova la stessa gioia e la stessa tristezza del suo gemello.

Domenica mattina a Unieux è stata celebrata una messa di comunione di preghiere per tutti loro e dei fiori sono stati deposti in Piazza Mineo, davanti al murale che rappresenta la vostra città.

Adesso solo la nostra memoria conserverà il ricordo di colui che più volte è stato ospite a casa nostra solo o con la sua famiglia, con cui abbiamo condiviso la gioia di una serata a sorpresa per il suo compleanno. Doveva tornare da noi in giugno con la famiglia e gli amici. Ciò non sarà più possibile.

Le porte delle nostre case restano aperte per la sua famiglia e per tutte le altre famiglie che vogliano conoscerci.

Sarà continuando a parlare di loro e di tutto ciò che hanno fatto, continuando quello che hanno cominciato, che li faremo vivere accanto a noi per non dimenticarli.

Mai.

Elisabeth Moisy e Carmeline Ledda da Unieux.

 

 

                                                              Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali

 

 Desidero ringraziare sentitamente tutti i rappresentanti di organizzazioni sinda-cali che, in varie forme, hanno manifestato solidarietà ed amicizia verso la comunità che rappresento.
 Abbiamo vissuto giorni difficili, uno stillicidio straziante di emozioni che non potremo mai dimenticare. Tuttavia, la partecipazione al nostro dolore da parte di tanti amici ma anche di figure ed Istituzioni fino ad oggi non conosciute, non ci ha fatto sentire soli e ci aiuta a riprendere un cammino di speranza nel quale, al primo posto, vediamo il sostegno alle famiglie colpite e l’attenzione massima affinché non si deb-ba più piangere per delle morti assurde ed incomprensibili. Siamo molto fiduciosi che tutto questo si possa realizzare, proprio perché il mondo del lavoro si è dimostrato particolarmente vicino a noi nel dolore e lo sarà ancora di più oggi e domani per resti-tuire entusiasmo e voglia di fare alla nostra comunità, così colpita ma altrettanto de-siderosa di ritornare alla normalità. Sono certo che per il futuro le Istituzioni Pubbli-che ed il mondo sindacale insieme sapranno assicurare ovunque ai lavoratori giusta dignità e condizioni di sicurezza più reali ed opportuni.
 Grazie ancora.

                                                                                  Il SINDACO
                                                                                  F.to Dr. Giuseppe Castania 
 

 

 

                                                                                COMUNE DI MINEO     
                                                                          PROVINCIA DI CATANIA
                                                                              Piazza Buglio, 40 – 95044

Gabinetto del Sindaco Tel. 0933/989036 – 989083 – 989037 - 335/7443869 – fax 0933/980008

Prot. n°37G.S lì, 2.7.2008

 

                                                                                                                   
                                                                                         Onorevole  Presidente  della Repubblica
                                                                                         Palazzo del Quirinale     
                                                                                                                                         Roma                                                                                                                                                                       
                                                                                                                                                                                                                                                                                               


 Sig.  Presidente,
a nome mio personale, della comunità che rappresento e, soprattutto, dei familiari delle vittime della tragedia dello scorso 11 giugno, mi permetto di esprimerle infinita riconoscenza, sia per l’affetto e la solidarietà che Ella ha mostrato verso di noi sin dai primi momenti, sia per l’impegno da Lei costantemente profuso presso gli Organi di Governo per porre fine a tali assurdi avvenimenti, sia per il Suo sostegno concreto che, per il tramite del Prefetto di Catania, ho potuto partecipare agli interessati.
Come Lei anche noi, rappresentanti delle Istituzioni locali, siamo sempre vicini ed in contatto con le famiglie colpite, che sosteniamo sotto tutti punti di vista e, in particolare, seguiamo l’evolversi del dibattito politico a livello regionale che condurrà (speriamo entro poche settimane) all’approvazione di una legge in grado di assicurare un futuro sereno (sotto l’aspetto lavorativo) alle vedove o ai loro figli. Per certo tutte queste iniziative non ci restituiranno le persone scomparse, ma la prospettiva di un futuro senza stenti e difficoltà economiche sicuramente rincuorerà non poco famiglie dove vivono bambini ancora in tenera età o (in un caso) disgregate dalla necessità di emigrare in cerca di fortuna.
Vorrei rassicurarla anche sul fatto che siamo tutti (Pubblica Amministrazione, Magistratura, Forze dell’Ordine, Organizzazioni Sindacali, Associazioni di categoria) strenuamente impegnati nel-la ricerca della verità sull’accaduto ed anche in iniziative di sensibilizzazione sulla problematica della sicurezza sul lavoro. Non sarà mai sufficiente, infatti, rammentare alla gente che l’informazione e la prevenzione sono le armi migliori per sconfiggere questo flagello.
Resto sempre a Sua disposizione per ogni qualsivoglia comunicazione sull’argomento e confido nella Sua sensibilità per l’assegnazione a queste vittime di un riconoscimento ufficiale al Valor Civile. Spero, infine, nella possibilità di averLa nostro ospite in occasione di qualche suo viaggio in Sicilia, per parteciparLe di persona la stima, il rispetto e la fiducia della nostra gente.
Con gratitudine.
                                                                                                                          IL SINDACO
                                                                                                                  F.to Giuseppe Castania
 

        


 

                                                                                                               PresidenteVolontari ProtezioneCivile                                                                         
                                                                                                                       Centro Operativo “Iside”
                                                                                                                                                                Mineo                                                                                                                                                                      
                                                                                                                                                                                                                                                                                               


 Sig.  Presidente,
a nome mio personale e della comunità che rappresento mi permetto di esprimerle infinita ricono-scenza per la disponibilità, l’impegno e la sentita partecipazione dimostrata nei giorni difficili che la nostra città ha vissuto in occasione della tragedia dello scorso 11 giugno. Come ho avuto modo di esprimere anche ad altre organizzazioni, per certo non riusciremo mai a dimenticare lo straziante stillicidio di emozioni vissute in tale occasione. Tuttavia, averle condivise con tanti amici o rappre-sentanti di istituzioni quale la vostra, ha in parte alleviato il nostro personale dolore e ci ha aiutato non poco ad affrontare una situazione nella quale - al cospetto delle massime autorità civili, militari, sindacali dello Stato e della Regione nonché di tantissimi anonimi cittadini di questa terra – la città di Mineo è stata chiamata a dimostrare dignità e spirito organizzativo. Sono certo che, come sempre, sarete al nostro fianco sia nella delicata opera di costante sostegno alle famiglie colpite che soprattut-to nell’altrettanto difficile compito di restituire entusiasmo e voglia di fare alla nostra città: le inizia-tive di un gruppo affiatato e collaudato quale il vostro potranno, infatti, dare un grande apporto per fare progressivamente ritornare la nostra gente alla normalità.
Invitandola a partecipare a tutti i componenti dell’associazione il mio profondo sentimento di gratitudine, colgo l’occasione per confermarle la disponibilità mia e dell’Amministrazione Comuna-le per future collaborazioni sempre nell’interesse della nostra comunità.
Con affetto.
 
                                                                                                                            IL SINDACO
                                                                                                                   F.to Giuseppe Castania

 

 

 

 COMUNE DI MINEO
PROVINCIA DI CATANIA
GABINETTO DEL SINDACO


Prot. n° 34/G.S.                                                                                                               Lì, 26.6.2008

 


                                                                                                              To T.J. QUINN
                                                                                                          Captain, U.S. Navy

                                                                                                       COMMANDING  OFFICER
                                                                                                       U.S.NAVAL AIR STATION
                                                                                                       SIGONELLA, ITALY
                                                                                                       PSC 812, Box  1000
                                                                                                       FPO AE 09627-1000

 

 

I sincerly wish to thank all those people who, in one way or another, showed their solidarity and friendship to the community that I represent.
 We spent hard days, an agonizing endless string of emotions that we cannot forget.
 All the same, the sharing in our grief by so many friends and institutions, till now unknown, didn’t feel us alone, now it help us to set off again hoping, at first to help the shocked families and, at the same, to be careful so that nobody can cry ever again because of so absurd and incomprehensible deaths.
 Again thanks
 

 

                                                                                                                THE MAYOR

                                                                                                      F.to Dr. Giuseppe Castania