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Ricceri Don Luigi

ricceri
RICCERI LUIGI (1901 - 1989)
Nato da Giuseppe Ricceri  e Agrippina Bertolone, secondo di quattro figli, il giorno 8 Maggio 1901 a Mineo, morì a Castellamare di  Stabia  il 15 Giugno 1989 a 88 anni.
Fin dal momento della sua elezione espresse, in una sintetica dichiarazione, quello che poi sarebbe divenuto il suo programma fondamentale di governo: "Avanti con don Bosco vivo, oggi, per rispondere alle esigenze del nostro tempo e alle attese della Chiesa". Questo intento fu coerentemente perseguito fino al termine del mandato, alla vigilia del quale don Ricceri riaffermava ancora: " I destinatari della nostra missione sono i giovani, saliti in quest'epoca a una importanza primaria e divenuti una forza esplosiva e incontenibile.Il don Bosco di cui i giovani hanno bisogno è il don Bosco dei momenti di emergenza, il don Bosco che si rimbocca le maniche…" Va tenuto presente che il suo rettorato, in anni di profonda inquietudine sociale e culturale, fu accompagnato e provato fin dagli inizi dalle vivaci inquietudini giovanili del "sessantotto". Oltre ai giovani queste coinvolsero anche le varie istituzioni connesse; scuole e associazioni, educatori e legislatori, enti statali ed ecclesiali… Nel recepire la "forza incontenibile" dei giovani e nell'appellarsi però a don Bosco e ai saldi principi del suo messaggio, don Ricceri ha tenuto fermo il timone avuto in consegna dai suoi predecessori, mentre ha sollecitato l'intera Congregazione a rispondere alle urgenti esigenze dei tempi e alla viva attesa della Chiesa.Questa "fedeltà dinamica" allo spirito del Fondatore ricorre come tema emergente nelle parole e negli scritti del superiore, ma soprattutto nelle iniziative concrete, disposte nei frequenti viaggi all'estero, sempre rapidi e operativi, e negli incontri con i responsabili tanto delle strutture religiose come di altri settori specifici. Tra l'altro, don Ricceri - attuando in tempi maturi una "ipotesi" già meditata da precedenti Rettori Maggiori - trasferì a Roma la Direzione Generale della Società Salesiana, scindendola dalla "Casa Madre" di Valdocco ed inserendola maggiormente nel cuore geografico organizzativo e spirituale della Chiesa.

 
1914 ebbe il suo primo incontro con i salesiani
1925 divenne sacerdote
1933 fu professore di lettere
1935 ebbe numerosi incarichi direttivi, dimostrando particolari doti di governo
1942 nominato Ispettore a Torino nella casa madre di Valdacco
1944 venne arrestato dalle S.S. tedesche e passò alcuni giorni in prigione
1953 fece parte del consiglio superiore della congregazione per i cooperatori salesiani, sotto l’impulso di don Ricceri il bollettino salesiano venne pubblicato  in 32 edizioni nelle principi lingue per le 60 nazioni in cui era presente l’opera salesiana
1965 venne eletto nuovo superiore della congregazione dei figli di don Bosco divenendone Rettore Maggiore
 

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