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Corrado Guzzanti

Nacque a Mineo il 2 Giugno 1852 e ivi morì il 19 marzo 1934. Direttore dell'Ufficio Poste e Telegrafi di Mineo, cominciò ad occuparsi di sismologia nel 1878 quando, in seguito al lungo periodo sismico (circa due mesi) che interessò Mineo, iniziò a collaborare con il Prof. Orazio Silvestri (geologo dell'Università di Catania), incaricato di studiare il fenomeno. Costruì presso la propria abitazione una stazione sismica e meteorologica che nel tempo arricchì di strumenti da lui ideati o fornitigli dalla Società Meteorologica Italiana e dall'Ufficio Centrale di Meteorologia. Fu uno dei fondatori della Società Sismologica Italiana. I suoi scritti furono pubblicati in diverse riviste quali Atti dell'Accademia Gioenia di Catania, Atti dell'Accademia Zelantea di Acireale, Rassegna delle Scienze Geologiche in Italia, e numerosi articoli in giornali a carattere regionale siciliano. Di grande interesse scientifico fu l'osservazione dei fenomeni naturali connessi all'attività dell'Etna. In particolare studiò le variazioni di livello e temperatura delle acque della sorgente Fiumecaldo e del lago di Naftia in corrispondenza di fenomeni sismici. Uno dei suoi grandi meriti fu il contributo apportato alla creazione della prima Rete sismica nazionale.
 
Osservatorio Sismico "Corrado Guzzanti".
In esso si conservano alcuni strumenti per le osservazioni sismiche ideati o modificati dal Guzzanti, un Sismometrografo a due pendoli orizzontali "Agamennone", avvisatore "Galli Brassart" per scosse ondulatorie e sussultorie modificati dal Guzzanti, ecc. Si conservano alcuni Bollettini dell'Osservatorio e qualche raccolta di pubblicazioni scientifiche di fine Ottocento e inizio Novecento, provenienti da osservatori sismici e meteorologici italiani ed esteri.
 
 I luoghi di Corrado Guzzanti.
 Lago di Naftia o dei Palici Fino a qualche decennio fa, presso la contrada denominata Rocchicella, era possibile ammirare il Lago dei Palici, ora prosciugato in seguito all'insediamento di uno stabilimento per l'estrazione dell'anidride carbonica.

corrado guzzanti Il laghetto, la cui misura perimetrale era di circa 150 metri, presentava sulla sua superficie tre grossi getti di gas che associati ad altri più piccoli davano origine a meravigliosi fenomeni naturali. Associati a questi fenomeni si udivano dei fragori e dei muggiti che incutevano paura e soggezione alle popolazioni viciniore. L'insieme di queste manifestazioni fecero credere che il luogo fosse sotto la protezione di numi tutelari e quindi ritenuto sacro. I numi tutelari a cui si fa riferimento sono i gemelli Palici nati dall'unione di Talia con Giove, che per preservare dall'ira di Giunone sprofondò nel lago la ninfa ove diede alla luce i due gemelli. In seguito quella terra si apriva e la madre con i figli venivano alla luce. Così quei fratelli ivi nati e nascosti, per essere figli di Giove, ebbero onori divini, e, come dice Eschilo nel Frammentaria Aetna, furono chiamati Palici, appellativo che significa 'venire di nuovo dalle tenebre alla luce'. Nei pressi del lago fu eretto un tempio per il culto degli stessi. Fiumecaldo Il fiume, oggi prosciugato perché le sue acque sono state convogliate per ragioni irrigue, ha lasciato il suo segno scavando una profonda e suggestiva vallata, che in taluni tratti è inaccessibile. Guzzanti osservò che in corrispondenza di eventi sismici le acque del fiume erano soggette a delle manifestazioni particolari, quali l'aumento della temperatura e della torbidità. Quest'osservazione permise allo studioso di stabilire una relazione che in alcuni casi permise di prevedere scosse telluriche.

 

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