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SERVIZI AL TERRITORIO :


1 - Certificato di destinazione urbanistica
A cosa e quando serve:
Documentano le destinazioni d’uso dei suoli previste dal vigente Piano Regolatore e da eventuali altri strumenti urbanistici approvati, nonché i vincoli discendenti da Leggi sovraordinate. Sono obbligatori per gli atti di compravendita dei terreni.
Come richiederlO:
Occorre produrre domanda con l’indicazione dei dati catastali identificativi del terreno, allegando certificato catastale (visura) in carta semplice ed estratto di mappa catastale aggiornata, nonchè la ricevuta di versamento sul CC postale n.15808959 intestato a “Comune di Mineo – Tesoreria comunale” di una somma di € 20,00 (Si specifica che l’importo è riferito ad un numero massimo di cinque particelle e/o per foglio di mappa, per i successivi aggiungere € 10,00 ) , con la seguente
causale: “diritti di segreteria per il rilascio di certificati urbanistici”.
Ai sensi della legge Bassanini i certificati catastali sono sostituibili con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che ne attesti i contenuti.
Se si richiede certificato in bollo, occorre allegare una marca da bollo da € 16,00 oltre quella da apporre sull’istanza.
Dove richiederlO:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

2 - Stralci di Piano Regolatore
A cosa e quando servono:
Si tratta di estratti in formato A4 ed A3 delle tavole e/o delle norme tecniche di attuazione del PRG vigente, che contengono l’informazione grafica non rilevabile dai certificati di destinazione urbanistica. Servono principalmente ai progettisti per la redazione dei progetti edilizi, ai quali devono essere allegati.
Come richiederli:
Occorre produrre domanda con l’indicazione dei dati identificativi catastali del terreno, allegando estratto di mappa catastale aggiornata, nonchè i diritti di segreteria per spese di riproduzione fotostatica.
Dove richiederli:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

3 - Autorizzazione edilizia
A cosa e quando serve:
Sono obbligatorie prima dell’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e restauro degli edifici, nonché per il cambio di destinazione d’uso di unità immobiliari, per la costruzione di recinzioni, di garages interrati, di locali tecnici e di altre pertinenze di edifici esistenti, nonché per escavazione di pozzi e realizzazione di invasi.
Nel caso si intendano eseguire soltanto opere interne, che non modificano i prospetti sugli spazi pubblici, non comportano aumento della superficie utile, né incremento delle unità immobiliari, e sempre che l’immobile non sia vincolato ai sensi delle leggi n. 1497 e n. 1089/39, non è necessaria l’autorizzazione, ma basta inviare una comunicazione ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 37/1985, accompagnata da una relazione asseverata da un tecnico abilitato, che si assuma le responsabilità indicate nel predetto articolo di legge.
Infine, per le opere di manutenzione ordinaria degli edifici, quali sono le riparazioni e le sostituzioni
senza modifiche degli elementi di finitura, non è necessaria né l’autorizzazione né la comunicazione.
DOCUMENTI DA ALLEGARE:
Per una corretta presentazione della documentazione a supporto delle richieste attinenti l’autorizzazione per la realizzazione di opere edili e facilitare la procedura prevista dalla legge, la pratica dovrà essere inoltrata con veste decorosa, graficamente chiara e corredata dai documenti di seguito descritti , in quadruplice copia:
- planimetria generale in scala 1:2000, intesa a individuare la localizzazione dell'intervento;
-progetto in scala 1:100 delle opere da eseguire, con eventuali dettagli in scala maggiore,
differenziando le strutture esistenti da mantenere, quelle da demolire e quelle di nuova costruzione;
-documentazione fotografica per gli interventi sulle parti esterne della costruzione;
-dichiarazione di assunzione di responsabilità personale da parte del proprietario o di chi ne ha titolo e di tecnico abilitato, circa la classificazione delle opere come di manutenzione straordinaria ai sensi delle disposizioni del presente regolamento;
-breve relazione illustrativa;
-titolo di proprietà;
-certificato catastale.
Decorsi 60 giorni dalla presentazione della domanda agli uffici comunali, le opere sono da intendersi autorizzate a tutti gli effetti. In tali casi il richiedente può dar corso ai lavori previa comunicazione al sindaco.
- L’Ufficio si riserva di richiedere eventuale ulteriore documentazione in funzione dei singoli casi.
DIRITTI DI SEGRETERIA
- Autorizzazioni € 80,00 sul c.c.p. n. 15808969 intestato a Comune di Mineo Servizi di Tesoreria;
- DIRITTI SANITARI Su C.C.P. n. 49436850 – intestato A.S.P. n. 3 – Via S. Maria La Grande n. 5
– CATANIA secondo tariffario.
Tutti i documenti e certificazioni sostituibili con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della legge Bassanini, possono essere sostituiti con unica dichiarazione nel contesto della domanda stessa.
Ai sensi delle leggi vigenti l’autorizzazione per lavori di manutenzione straordinaria si intende rilasciata per silenzio-assenso, qualora l’Ufficio non abbia dato nessuna risposta entro il termine di 60 giorni dalla presentazione della domanda. Quanto sopra non vale per i cambi di destinazione d’uso e per gli immobili vincolati ai sensi delle leggi n. 1497 e 1089/1939.
Per gli immobili vincolati dalle leggi n. 1497 e 1089/39 e per quelli ricadenti nella zona “A” del PRG (centro storico) occorre il preventivo nulla-osta della Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania.
Dove richiederla:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

4 - Concessione edilizia
A cosa e quando serve:
Sono obbligatorie prima dell’esecuzione di lavori di costruzione di nuovi edifici, nonché di ampliamento, sopraelevazione o ristrutturazione di edifici esistenti.
Per ristrutturazione si intende un intervento che va al di là della semplice manutenzione (per la quale basta l’autorizzazione), perché consiste in un insieme sistematico di opere, che possono determinare una trasformazione anche totale dell’edificio.
La concessione può essere richiesta anche in sanatoria, per opere già realizzate, quando esse siano conformi agli strumenti urbanistici, ai sensi dell’art.13 della legge n.47/85.
Come richiederla:
Per una corretta presentazione della documentazione a supporto delle richieste attinenti la concessione per la realizzazione di opere edili e facilitare la procedura di cui all’art. 2 della L.R. 31
maggio 1994, n. 17 e successiva L. R. n. 5/2011, la pratica dovrà essere inoltrata con veste decorosa, graficamente chiara e corredata dai seguenti adempimenti.
Domanda di concessione edilizia in bollo sottoscritta dal proprietario (o altro avente titolo), ai sensi dell’art. 36 L.R. dicembre 1978, n.71 e successive modificazioni, contenente gli estremi di identificazione catastale dell’area interessata dal progetto, i dati anagrafici e il codice fiscale propri e del progettista, nonché l’indirizzo prescelto per ogni successiva comunicazione da parte degli Uffici del Comune; ed occorre produrre la seguente documentazione:
-relazione tecnica illustrativa;
-copia del rilievo aerofotogrammetrico ufficiale;
-copia della tavola di P.R.G. e della tavola di P.P o di lottizzazione, qualora esistano;
-una o più planimetrie generali in scala 1:500 o 1:1000, intese a rappresentare la collocazione
dell'intervento nel contesto urbano o territoriale, nonchè il rapporto di quest'ultimo con le eventuali preesistenze (naturali e non) sul lotto di pertinenza;
-planimetrie generali orientate in scala 1:2000 con le indicazioni delle opere di urbanizzazione primaria esistenti riscontrate presso gli uffici competenti;
-planimetrie in scala 1:200 corredate dei calcoli di verifica delle conformità del progetto alle prescrizioni di legge, di P.R.G. e di regolamenti;
-progetto quotato in scala 1:100 comprendente le piante di ogni piano della costruzione, anche non abitabile, le coperture, i volumi tecnici, i prospetti di tutte le fronti con la descrizione dei materiali da impiegare e relativi colori, le sezioni e l'indicazione specifica delle destinazioni d'uso di tutti i vani e accessori previsti;
-pianta del piano terreno di ogni costruzione riportante:
a) l'ubicazione e la larghezza degli ingressi veicolari e dei relativi passi carrabili sul marciapiede, compresi quelli esistenti per l'accesso agli immobili confinanti;
b) le rampe carrabili e le distanze delle stesse dal filo stradale;
c) il percorso dei veicoli in ingresso e in uscita;
d) gli alberi, le aiuole, i chiusini, gli infissi esistenti sul marciapiede fronteggiante la costruzione;
- particolari costruttivi e architettonici delle facciate della costruzione in scala 1:20 con le relative piante e sezioni;
-schema in scala 1:100 delle posizioni di prelievo e di immissioni prescritte da norme di legge;
-completa documentazione fotografica a colori dei luoghi di intervento e loro adiacenze;
-progetto di utilizzazione, sistemazione e arredo degli spazi scoperti;
-la documentazione prevista dalle vigenti norme per gli scarichi delle acque di rifiuto degli insediamenti produttivi;
-ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o di altri regolamenti;
-stralcio mappale;
-titolo di proprietà o equipollente.
Ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria per le concessioni e dei diritti per il parere sanitario.
Per le varianti ex art. 15 legge 47/85, che deve essere richiesta prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori, basterà presentare gli elaborati contenenti le modifiche rispetto al progetto approvato, facendo esplicito riferimento alla concessione edilizia già rilasciata per tutti gli altri elaborati rimasti invariati, (le varianti non devono comunque riguardare interventi di restauro, come definiti dall’art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457).
Interventi sul patrimonio edilizio esistente (ristrutturazione – lettera d, art. 20 L.R. 71/78):
rilievo dello stato di fatto in quattro copie firmate dal proprietario e dal progettista, completo di piante, prospetti e sezioni alla stessa scala di quelle di progetto e direttamente raffrontabili graficamente;
- estremi della concessione o licenza edilizia (anche in sanatoria), sostituibile, per gli immobili costruiti prima dell’entrata in vigore della legge n. 1150/1942, con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che l’edificio è stato costruito in data antecedente all’entrata in vigore di detta
legge;
- planimetrie catastali, rilasciate dall’Ufficio del Territorio di tutti i piani dell’immobile (o degli
immobili) interessato;
- documentazione fotografica dell’immobile.-
La concessione può essere richiesta anche in sanatoria, per opere già realizzate, quando esse siano
conformi agli strumenti urbanistici, ai sensi dell’art.13 della legge n. 47/1985.
Tutti i documenti e certificazioni sostituibili con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi
della legge Bassanini, possono essere sostituiti con unica dichiarazione nel contesto della domanda
stessa.
Ai sensi delle leggi vigenti (art.2 L.R. 17/94) la concessione si intende rilasciata per silenzioassenso, qualora l’Ufficio non abbia dato nessuna risposta entro il termine di 75 giorni dalla
presentazione della domanda.
Per le aree e gli immobili vincolati dalle leggi 1497 e 1089/39 e per quelli ricadenti nella zona “A”
del PRG (centro storico) occorre il preventivo nulla-osta della Soprintendenza BB.CC.AA.
VERSAMENTI ONERI URBANISTICI – articoli 5 e 6 Legge 10/1977
Su C.C.P. n. 15808959 – intestato a Comune di Mineo Servizio di Tesoreria Comunale per:
a) Oneri di Urbanizzazione
b) Costo di Costruzione.-
Dove richiederla:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

5 - Assegno di linea e di livello
A cosa e quando serve:
Danno gli allineamenti e le quote topografiche delle strade previste dal PRG e non ancora esistenti.
Sono necessari nell’ambito del procedimento di concessione edilizia, quando l’area del progetto è interessata da nuovi allineamenti stradali. In tal caso vengono predisposti direttamente dall’Ufficio senza necessità di richiesta.
Qualora si voglia richiederlo separatamente per motivi diversi, occorre osservare la procedura che segue.
Come richiederli:
Nel caso che vengano richiesti al di fuori del procedimento di concessione edilizia, occorre produrre
la seguente documentazione:
- Domanda in bollo sottoscritta dal proprietario (o altro soggetto avente titolo), contenente gli estremi di identificazione catastale dell’area interessata, i dati anagrafici e il codice fiscale, nonché l’indirizzo prescelto per ogni successiva comunicazione da parte degli Uffici del Comune.
- Titolo di proprietà in copia autentica di tutte le aree o immobili indicati nella domanda.
- Estratto di mappa e certificato catastale (visura).
- Ricevuta di versamento sul CC postale n. 15808959 intestato a “Comune di Mineo – Servizio di
Tesoreria di una somma di € 30,00, per la seguente causale: “diritti di segreteria per il rilascio assegni di linea”.
Tutti i documenti e certificazioni sostituibili con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della legge Bassanini, possono essere sostituiti con unica dichiarazione nel contesto della domanda
stessa.
Dove richiederli:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

6 - Certificato di Abitabilità e/o agibilità
A cosa e quando serve:
Attestano la regolare esecuzione dei lavori oggetto di concessione edilizia. Si rilasciano a
conclusione del procedimento di concessione edilizia, dopo la dichiarazione di fine lavori.
Come richiederlo:
Occorre produrre la seguente documentazione:
Domanda in bollo da € 16,00;
Titolo di proprietà;
Completa documentazione fotografica a colori;
Fotocopia documento di riconoscimento + codice fiscale (del richiedente);
Certificato di Conformità delle opere rilasciato dall’Ufficio del Genio Civile di Catania ai sensi dell’art. 28 della Legge n. 64 del 02.02.1974 e s.m.i.;
Certificato di Collaudo statico delle opere  depositato, ai sensi della Legge n. 1086/1971, all’Ufficio del Genio Civile di Catania;
Relazione tecnica di collaudo della struttura in perizia giurata;
Dichiarazione del Direttore dei Lavori certificante la conformità al progetto approvato, l’avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti, in perizia giurata resa ai sensi dell’art. 3 della Legge Regionale n. 17/1994;
Autorizzazione allo scarico, ai sensi dell’art. 40 della L.R. n. 27 del 15.05.1986 e s.m.i.;
Autorizzazione apertura passo carrabile;
Documentazione della copertura ai sensi dell’art. 5 del Decreto Assessoriale 5 settembre 2012;
Certificato di collaudo finale attestante la conformità dell‘opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attività.
Copia della documentazione attestante l’avvenuto conferimento dei materiali di risulta in discarica autorizzata;
Certificazione CE (Ascensore) D.P.R. n. 162 del 30.04.1999;
Dichiarazione/autorizzazione all’emissione in atmosfera ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006;
Dichiarazione/Certificazione Prevenzione incendi D.M. 16.02.1982;
Dichiarazione presentata per l’iscrizione al catasto dell’immobile, restituita dagli uffici catastali con l’attestazione dell’avvenuta presentazione, con relative visure – planimetrie – elaborato planimetrico;
Documentazione prodotta ai sensi del D.M. n. 37/2008 (ex art. 9 della Legge 05.03.1990, n. 46 e del D.P.R. 06.12.1991, n. 447), relativa alla sicurezza degli impianti;
Documentazione prevista dagli artt. 28 e 29 della Legge n.10 del 09.01.1991, recante le norme sul risparmio energetico;
N. 1 marca da bollo da € 16,00 per il relativo rilascio;
Versamento di € 30,00 (fino a due unità immobiliari, dalla 3° in poi aggiungere € 10,00) sul C/C
postale n. 15808959 intestato alla Tesoreria Comunale di Mineo, per diritti rilascio abitabilità/agibilità.

Tutti i documenti e certificazioni sostituibili con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della legge Bassanini, possono essere sostituiti con unica dichiarazione nel contesto della domanda
stessa.
In base all’art. 3 della L.R.17/1994, il certificato si intende rilasciato dopo che siano trascorsi 60 giorni
dalla presentazione dell’istanza, completa di tutta la documentazione necessaria, senza che l’Ufficio
abbia dato risposta.
Dove richiederlo:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

Le copie dei certificati già rilasciati in passato, possono essere richieste all’Ufficio Urbanistica.

7 – Toponomastica
Assegnazione del numero civico:
Come fare per farsi assegnare il numero civico alla propria casa ed applicare la relativa mattonella.
I cittadini devono chiedere l'assegnazione del numero civico per ogni nuova costruzione appena ultimata (prima che il fabbricato sia occupato), e per le ristrutturazioni su edifici esistenti o altre opere che comportano una nuova apertura sulla strada.
Modalità per ottenere il servizio
Il cittadino, progettista, direttore ai lavori, impresa o qualunque altra figura preposta, all'atto della domanda di abitabilità, deve compilare il modello e richiedere l'assegnazione di un nuovo numero civico; nei casi di Ristrutturazioni e/o altri interventi su edifici esistenti il progettista, direttore ai lavori, impresa o qualunque altra figura preposta, può richiedere il nuovo numero compilando il modello e successivamente consegnarlo personalmente alla Unità Operativa preposta.
Requisiti
La costruzione deve essere ultimata e deve essere munita del certificato di agibilità/abitabilità.
Tempi per la definizione della pratica
Cinque giorni dal rilascio dell'abitabilità/agibilità, se necessaria o, per opere che non necessitano di abitabilità o per le quali sia già stata rilasciata, cinque giorni dalla richiesta.
Documentazione da presentare
Dati della pratica edilizia (anno e numero di rilascio) Planimetria con indicazione degli accessi stradali (in qualunque formato purchè chiaro e ben interpretabile) Il cittadino, qualora ne fosse in possesso, può comunicare i dati relativi all'abitabilità/agibilità (anno e numero di rilascio e/o protocollo di riferimento), allo scopo di ridurre i tempi della pratica.
Note
Iter della pratica: 1) richiesta; 2) verifica conformità pratica agibilità/abitabilità; 3) verifica cartografica ed eventuale sopralluogo; 4) assegnazione del numero.
Normativa di riferimento
Legge 23.06.1927, n. 1188; R.D.L. 10.05.1923, n. 1158; Legge 17.04.1925, n.473; D.P.R. 30.05.1989, n. 223, art. 41 e succ..-
Dove presentare:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.

8 – CONTRIBUTI PER L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI
(Legge 9 Gennaio 1989 n. 13)
L’Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, ha emesso la Circolare n. 12 del 30.07.2007 inerente l’erogazione di contributi per “il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” ai sensi della L. R. n. 17 del 28.12.2004 art. 33, la quale autorizza lo stesso Assessorato Regionale ad erogare i fondi di cui all’art. 23 comma 1 della L. R. n. 21 del 29.12.2003.
I soggetti aventi diritto ed interessati possono presentare le relative istanze con le modalità che di seguito si riportano.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande devono essere presentate in bollo (€. 16,00).
Le domande devono essere sempre presentate dal disabile ovvero di chi ne esercita la tutela o la potestà.
Le domande devono essere presentata al Comune nel quale il soggetto disabile ha la residenza anagrafica.
Le domande devono essere presentate al Comune entro l’1 Marzo di ogni anno.
Devono essere compilate in ogni loro parte e sottoscritte dal richiedente.
Dovranno essere sottoscritte dal soggetto che sosterrà l’onere della spesa se diverso dal richiedente, il quale sarà il beneficiario del contributo.
REQUISITI SOGGETTIVI
I requisiti sotto elencati devono già essere posseduti alla data di presentazione dell’istanza.
Le domande devono essere presentate da/per soggetti disabili che soffrano di patologie che comportino menomazioni o limitazioni funzionali permanenti che si concretizzano in difficoltà o impossibilità di deambulazione.
Rientrano in tale fattispecie anche i non vedenti.
REQUISITI OGGETTIVI
L’immobile nel quale verranno realizzati gli interventi deve quello in cui il disabile ha la residenza anagrafica e quindi dove risiede effettivamente.
Non si ha diritto al contributo se il disabile ha dimora solo saltuaria o stagionale.
Il contributo può essere concesso esclusivamente per gli interventi in edifici privati.
Non potranno quindi essere ritenuti ammissibili istanze riguardanti interventi su edifici in costruzione né istanze riguardanti interventi già realizzati.
OPERE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO
Sono ammissibile a contributo esclusivamente gli interventi coerenti con lo scopo, finalizzati al superamento o all’eliminazione di ostacoli che limitano la mobilità del soggetto disabile e tutte le opere strettamente connesse.
Due sono le tipologie generali di interventi ammissibili a contributo:
A) Interventi volti ad eliminare le difficoltà di accesso all’immobile;
B) Interventi destinati ad eliminare le difficoltà di fruizione dell’alloggio.
Gli interventi o i beni non devono essere già stati effettuati o acquistati alla data di presentazione dell’istanza.
E’ possibile cumulare il contributo di cui alla Legge n. 13/1989 con altri contributi concessi da altri enti per i medesimi interventi o beni per i quali è stata avanzata l’istanza.
DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
Alla domanda, che dovrà contenere gli elementi sopra descritti e meglio specificati nell’apposito modello da ritirare direttamente al Comune, dovranno essere allegati i documenti elencati nella Circolare Assessoriale n. 12 del 30.07.2007.
Informazioni, modulistica e copia della Circolare potranno essere ritirati direttamente presso il settore Urbanistica.

9 – D.I.A. Denunzia Inizio Attività
D.L. 398/93 - Legge 493/93 - Legge 493/2001
Dove presentare:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.


10 - S.C.I.A. - SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO DI ATTIVITA’
Art. 19 della Legge n. 241 del 07.08.1990 e s.m.i.
Dove presentare:
Direttamente all’ufficio di Protocollo Generale o presso l’Ufficio Urbanistica.





SERVIZI DEMOGRAFICI:


I Servizi Demografici si occupano dell’iscrizione, registrazione, modifica e cancellazione dei movimenti migratori della popolazione e della certificazione dei fatti giuridicamente rilevanti ad essi collegati all’interno del territorio comunale.

Sono funzioni di competenza statale esercitate dal Sindaco nella veste di Ufficiale di Governo, o tramite suoi delegati.
L’attività è effettuata a mezzo di pubblici registri con  il compito di garantire e provare la certezza dell’identità delle persone, delle loro generalità, della loro condizione, del luogo di dimora abituale, del diritto di voto.
Le funzioni sono svolte attraverso la registrazione, l’aggiornamento e la certificazione di tutte le posizioni anagrafiche, elettorali, di stato civile e di leva militare relativa alle singole persone, famiglie e convivenze che hanno fissato nel Comune la loro residenza, nonché con l’accertamento, la registrazione e la pubblicità delle vicende giuridicamente rilevanti riguardanti le singole persone avvenute nel territorio comunale o avvenute altrove, ma riguardanti cittadini residenti.


"Adempimenti urgenti per l'applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive di cui all'articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183" - 

MISURE ORGANIZZATIVE

PREMESSA
Dal 1 gennaio 2012 sono in vigore le modifiche introdotte dall'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge di Stabilità 2012)", alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenuta nel "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" di cui al DPR 28 dicembre 2000 n. 445.
A decorrere dall’01/01/2012, le certificazioni concernenti fatti, stati o qualità personali mantengono la loro validità esclusivamente nei rapporti tra privati e, pertanto, sui certificati rilasciati dai Servizi Demografici di Mineo  viene riportata la dicitura, pre-stampata o a mezzo timbro, “il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.
Pertanto possono essere richieste certificazioni da valere nei soli rapporti tra privati. I privati, ove occorra, producono a questo Comune dichiarazioni sostitutive o autocertificazioni, le quali saranno oggetto di accertamento e/o controllo ex artt. 43 e 71 DPR 445/2000.
Gli accertamenti e/o controlli - sono eseguiti conformemente alle disposizioni del comma 2 dell'art. 71 DPR 445/2000.


CONTROLLI SULLE DICHIARAZIONI PRODOTTE AI SERVIZI DEMOGRAFICI
In caso di fondato dubbio sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, il responsabile dell’ ufficio e/o del procedimento attiva obbligatoriamente e senza indugio il controllo sulla loro veridicità;
in ogni caso, sulla base delle autocertificazioni o delle dichiarazioni sostitutive ricevute, il responsabile dell’ufficio e/o del procedimento attiva almeno il 5% di controlli a campione, con evidenza a fine di ogni semestre dei controlli effettuati e della modalità utilizzata, da inviare al Dirigente del settore e per conoscenza Sindaco e al Segretario Comunale evidenziando il totale delle autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive ricevute e quelle di cui si è chiesto il controllo, nonché l’esito dello stesso.
Nel caso in cui, dai controlli, emergano irregolarità il Dirigente del Settore cura l’inoltro alla Procura della Repubblica delle eventuali false dichiarazioni riscontrate.
Al fine di tutelare la riservatezza dei dati personali, alle comunicazioni effettuate nell’ambito della procedura di controllo si applicano l’art. 16 del testo unico e l’art. 11 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 esclusivamente per informazioni concernenti fatti e qualità personali strettamente connesse con il perseguimento delle finalità per le quali sono state richieste.

RICHIESTE DATI DA ALTRE PP.AA. E DA GESTORI PUBBLICI SERVIZI
I Servizi Demografici del  Comune di Mineo utilizzano il sistema dell'attestazione di concordanza - o di mancata concordanza - di quanto dichiarato dagli interessati in riferimento a procedimenti amministrativi o richieste ad altre amministrazioni pubbliche o a gestori di pubblici servizi con quanto risulta dagli archivi dei Servizi Demografici nelle ipotesi in cui possieda i dati pertinenti.
L'amministrazione pubblica o il gestore di pubblico servizio che richiede la verifica dovrà inviare una nota riportante i dati dichiarati dal cittadino con, in calce, la richiesta di verifica delle dichiarazioni e l'apposito spazio ove apporre la dichiarazione di concordanza o di non concordanza di quanto dichiarato con i dati contenuti nei registri e/o negli archivi e/o nelle banche dati.
Le richieste inoltrate dalle altre pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi ai Servizi demografici di  questo Comune dovranno rispettare alcuni requisiti minimi che di seguito vengono elencati:
1)  la richiesta deve essere prodotta su carta intestata della P.A. o del gestore del pubblico servizio richiedente;
2)  la richiesta deve  riportare il cognome, il nome e la qualifica del richiedente e dovrà essere munita di timbro e firma;
3)  la richiesta dovrà  necessariamente indicare il numero e data di protocollo;
la richiesta dovrà essere inviata preferibilmente a mezzo PEC all’ indirizzo: protocollo@pec.telecompost.it oppure a mezzo di servizio postale all’indirizzo al Comune di Mineo 05044 Mineo (CT) od ancora, a mano, a mezzo persona abilitata, direttamente all’ufficio protocollo all’indirizzo di cui sopra è ammesso anche l’invio a mezzo fax al numero   n. 0933980008  (le comunicazioni a mezzo fax sono valide solamente se il singolo invio consente di individuare con assoluta certezza il mittente e in presenza di segnatura di protocollo).
La risposta del Comune di Mineo è garantita entro e non oltre 30 giorni ed avviene normalmente con lo stesso canale con cui è stata inoltrata la richiesta.


SERVIZI DEMOGRAFICI
Ferma restando la competenza di ciascun ufficio dei Servizi demografici, sia con riferimento all’acquisizione presso altre PP.AA. e alla trasmissione ad altre PP.AA. di dati e documenti in possesso e da utilizzare nei procedimenti amministrativi, sia con riferimento agli accertamenti e ai controlli di cui agli artt. 43 e 71 DPR 445/2000, l’ufficio Anagrafe viene individuato ai fini di fornire il necessario supporto agli altri uffici del Servizio nella gestione della trasmissione dati e nell’accesso diretto agli stessi, provvedendo altresì a garantire e verificare la correttezza e tempestività della trasmissione e degli accessi.
L´anagrafe della popolazione residente è l´insieme delle posizioni dei singoli cittadini, delle famiglie e delle convivenze civili, militari e religiose dimoranti abitualmente nel Comune.
Anche le persone che dimorano all´estero o temporaneamente in altri comuni fanno parte della popolazione residente.
Lo scopo del servizio anagrafe è quello della tenuta ordinata e regolare dei registri della popolazione.
Le principali funzioni del Servizio Anagrafe possono essere sinteticamente riassunte in:
 gestione e raccolta dei dati anagrafici della popolazione residente e gestione e raccolta dati dei cittadini italiani che hanno fissato all´estero la loro residenza (AIRE)

ANAGRAFE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE
L´anagrafe, oltre alla   gestione dello status dei cittadini residenti nel comune mediante  aggiornamenti e rettifiche derivanti da eventi dello stato civile, (nascita, morte, matrimonio, etc.)

ANAGRAFE ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO
L'A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) é stata istituita con la Legge n. 470/1988 allo scopo di mantenere un collegamento tra il cittadino italiano residente all'estero ed il comune italiano da cui é emigrato o nei cui registri dello stato civile é iscritto o trascritto il suo atto di nascita, permettendo nel contempo la sua iscrizione nelle liste elettorali e quindi l'esercizio del diritto di voto.

 PRINCIPALE NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Legge 24.12.1954 n. 1228 - Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente
D.P.R. 30.05.1989 n. 223 - Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente
D.P.R. 28.12.2000 n. 445 – Testo Unico disposizioni legislative e regolamentari sulla documentazione amministrava
Dlgs 31.08.1999 n. 394 - Disciplina dell´immigrazione e norme sulla condizione dello straniero
Legge 27.10.1988 n. 470 - Anagrafe e censimento degli italiani all´estero
R.D. 18.06.1931 n. 773 - T.U. delle leggi di pubblica sicurezza - Rilascio carta di identità
Legge 21.11.1967 n. 1185 - Norme sui passaporti
D.P.R. 06.08.1974 n. 649 - Uso della carta di identità ai fini dell´espatrio
  

 STATO CIVILE
Lo Stato Civile ha l'importante funzione di consentire l'individuazione dello status della persona in seno a due ambiti sociali: lo Stato e la Famiglia.
E' istituito in ogni Comune con il compito di tenere i registri di cittadinanza, nascita, matrimonio e morte. Su tali registri vengono riportati ed annotati gli eventi che riguardano la vita del cittadino.
L'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Mineo è stato automatizzato nell’anno 1996 per cui, a partire da tale data, vi è un doppio regime, cartaceo ed informatico, per la tenuta degli archivi e degli allegati relativi ai registri di cui sopra.

COMPETENZE
Le funzioni dell’Ufficiale dello Stato Civile sono stabilite dagli articoli del Codice Civile dal n. 449 al n. 453, dalla legge del 31/12/1996 n. 675, e la loro attuazione è regolamentata dal D.P.R. del 03/11/2000 n. 396 (Titoli I-II-III-IV-V) entrato in vigore il 31/03/2001.
In particolare i compiti che esso espleta ai sensi dell’art. 5 e seguenti del D.P.R. 396/2000  riguardano

REGISTRI DEGLI ATTI DI NASCITA:
Iscrizione degli atti di nascita;
riconoscimento di figli naturali (artt. 250 e seg. Del Codice Civile e D.P.R. 396/2000-TitoloVII-artt. 28 e seg.);
disconoscimento (artt. 250 e seg. Del Codice Civile e D.P.R. 396/2000-TitoloVII-artt. 28 e seg.);
adozioni (artt. 250 e seg. Del Codice Civile e D.P.R. 396/2000-TitoloVII-artt. 28 e seg.);
trascrizioni  atti provenienti da altri Comuni o dall'Estero ecc.

RICHIESTE PER PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO:
acquisizione diretta e/o indiretta di documenti per la formazione dei processi verbali preliminari alla celebrazione dei matrimoni civili, cattolici e acattolici.

REGISTRI DEGLI ATTI DI MATRIMONIO:
trascrizione matrimoni cattolici e acattolici.
celebrazione, iscrizione dei matrimoni civili;
trascrizione atti di matrimonio provenienti da altri comuni e dall'estero
annotazioni relative agli eventi riguardanti il matrimonio (convenzioni matrimoniali, separazione personale, cessazione effetti civili, scioglimento, delibazione etc…).

REGISTRI DEGLI ATTI DI MORTE:
Iscrizione e trascrizione atti di morte;
rilascio permessi di seppellimento.

REGISTRI DEGLI ATTI DI CITTADINANZA:

Iscrizioni e trascrizioni di atti relativi alla perdita della cittadinanza italiana e di quelli relativi all'acquisto e riacquisto della cittadinanza italiana ( Legge del 05/02/1992 n. 91 e D.P.R. 396/2000, Titolo VI, artt. 23 e seg.).
Rilascio degli estratti e dei certificati dai registri di Stato civile
 
UFFICIO ELETTORALE:
Si occupa dei seguenti servizi:
organizzazione e gestione di tutte le consultazioni elettorali;
tenuta ed aggiornamento delle liste elettorali adempiendo alle revisioni dinamiche, semestrali, e straordinarie;
certificazioni elettorali;
tenuta ed aggiornamento dell´albo dei giudici popolari;
tenuta ed aggiornamento dell´albo dei presidenti di seggio;
tenuta ed aggiornamento dell´albo degli scrutatori;
gestione delle attività delle Commissioni Elettorali Comunali;
stampa, gestione e consegna della tessera elettorale e dell'eventuale aggiornamento


INFORMAZIONI ELETTORALI
Il diritto di voto è riconosciuto a tutti i cittadini, uomini e donne, purché iscritti nelle liste elettorali di un comune della Repubblica.

L'acquisto della capacità elettorale è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

Cittadinanza italiana - Si acquista per nascita, per naturalizzazione o per beneficio di legge;
Maggiore età - compimento del diciottesimo anno;
Assenza di cause ostative - vi rientrano: le misure di prevenzione (avviso del Questore, sorveglianza speciale, divieto di soggiorno, obbligo del soggiorno);
le misure di sicurezza detentive (assegnazione a colonia agricola o a casa di lavoro, ricovero in casa di cura e di custodia, in manicomio giudiziario, in riformatorio giudiziario) e non detentive ( libertà vigiliata, divieto di soggiorno); le sentenze dell´Autorità Giudiziaria, comportanti l´applicazione della pena accessoria dell´interdizione dai pubblici uffici perpetua o temporanea;
Residenza anagrafica: il cittadino deve essere iscritto nell'anagrafe di un comune della Repubblica o nell´Anagrafe degli Italiani residenti all´estero ( AIRE ), in questo caso esiste una legislazione speciale.
Il diritto di voto è esteso anche ai cittadini di uno stato membro dell´Unione Europea residenti nel comune di Savona che possono partecipare all´elezione del Sindaco, del Consiglio Comunale e all'elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia; in queste due ipotesi l'iscrizione nelle liste elettorali aggiunte non avviene d'ufficio ma su istanza dell'interessato.
ELETTORATO ATTIVO
E' rappresentato dai cittadini che, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, possono esprimere il proprio voto, nelle consultazioni elettorali. L'unico caso particolare riguarda le elezioni del Senato della Repubblica per le quali, unitamente al possesso degli altri requisiti previsti dalla legge, non è sufficiente la maggiore età ma occorre aver compiuto 25 anni.

ELETTORATO PASSIVO
L'elettorato passivo costituisce la capacità giuridica di accedere alle cariche elettive, a condizione che esistano i presupposti previsti dalla legge ( es. 25 anni compiuti per i Deputati e 40 anni per i Senatori).


LISTE ELETTORALI GENERALI E SEZIONALI
Le liste elettorali si distinguono in generali e sezionali, divise per maschi e femmine. Le liste generali comprendono tutto il corpo elettorale del  comune, in stretto ordine alfabetico; le liste sezionali comprendono gli elettori iscritti in ciascuna sezione in cui è suddiviso il territorio comunale, anch'esse in stretto ordine alfabetico.
Le liste elettorali sono annualmente aggiornate tramite due revisioni semestrali e due revisioni dinamiche ordinarie.
Con le revisioni semestrali (la prima a giugno e la seconda a dicembre) vengono iscritti i cittadini che compiranno il 18esimo anno di età nel semestre successivo a quello in cui viene effettuata la revisione e si depennano i cittadini cancellati dall´Anagrafe della popolazione residente per irreperibilità.

Con le revisioni dinamiche ordinarie (la prima a gennaio e la seconda a luglio) si procede agli aggiornamenti (cancellazioni ed iscrizioni) delle liste elettorali per le seguenti motivazioni:
•    cancellazioni per morte, perdita della cittadinanza italiana, perdita della capacità elettorale, per trasferimento di residenza in altro comune, cambiamento di indirizzo comportante cambio di sezione elettorale;
•     iscrizioni per immigrazione da altro comune, acquisto/riacquisto della cittadinanza, riacquisto della capacità elettorale, motivi diversi.

Le liste elettorali vengono anche aggiornate, in caso di consultazioni elettorali e/o referendarie, attraverso le revisioni dinamiche straordinarie che hanno inizio intorno a 50 giorni prima della data delle elezioni per terminare, dopo le diverse fasi previste dalla legge, 15 giorni prima della data delle elezioni con il cosiddetto blocco delle liste elettorali.

FARE IL PRESIDENTE O LO SCRUTATORE DI SEGGIO
Per poter svolgere le funzioni di presidente o di scrutatore di seggio elettorale è necessario essere iscritti nei relativi Albi.

L'iscrizione avviene se si è in possesso dei seguenti requisiti:
per l'albo dei presidenti di seggio occorre:
- essere elettore del comune
- essere in possesso del diploma di scuola media superiore
- non aver superato il 70° anno di età alla data delle elezioni
- non essere dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti
- non prestare servizio nelle forze armate ( o trovarsi in condizioni assimilate)
- non essere medico provinciale, ufficiale sanitario o medico condotto
- non essere Segretario comunale né dipendente comunale addetto o comandato, anche temporaneamente, a prestare servizio presso l'ufficio elettorale
- dichiarare di essere a conoscenza che tra le cause di incompatibilità è prevista anche quella di candidato alle elezioni
- fare domanda entro il mese di novembre in corrispondenza con la pubblicazione dello specifico avviso pubblico.

La domanda, una volta accettata, resta valida fino alla richiesta di cancellazione da parte dell'interessato.                    

per l'albo degli scrutatori occorre:

- essere elettore del comune
- avere assolto agli obblighi scolastici
- non aver superato il settantesimo anno di età alla data delle elezioni
- non essere dipendenti dei Ministeri dell'interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti;
- non prestare servizio nelle forze armate ( o trovarsi in condizioni assimilate)
- non essere medico provinciale, ufficiale sanitario o medico condotto
- non essere Segretario comunale né dipendente comunale addetto o comandato, anche temporaneamente, a prestare servizio presso l'ufficio elettorale
- dichiarare di essere a conoscenza che tra le cause di incompatibilità è prevista anche quella di candidato alle elezioni
- fare domanda nei mesi di ottobre e  novembre, in corrispondenza con la pubblicazione dello specifico avviso pubblico.
La domanda, una volta accettata, resta valida fino alla richiesta di cancellazione da parte dell'interessato.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

la domanda di iscrizione:

- deve essere redatta in carta semplice su modulo prestampato disponibile presso l'ufficio elettorale
- deve essere presentata a seguito di avviso pubblico, all'ufficio elettorale e sottoscritta davanti al funzionario incaricato
- può essere consegnata anche da altra persona, a ciò delegata, che dovrà presentare, in allegato alla domanda, una fotocopia non autenticata del documento di identità del richiedente l'iscrizione
- può essere inviata per posta, allegando fotocopia di documento di identità del richiedente.

Se il cittadino non è più disponibile a svolgere il ruolo di scrutatore o di presidente di seggio deve presentare entro il 31 dicembre:

- domanda di cancellazione dagli albi, in carta semplice su modulo prestampato disponibile presso l'ufficio elettorale.

La cancellazione avviene anche d'ufficio qualora, senza giustificato motivo, i nominati scrutatori non si presentano in sede di elezioni a svolgere il proprio compito.

Nessun costo

ISCRIZIONI ALL’ALBO DEI GIUDICI POPOLARI DI CORTE DI ASSISE E DI CORTE DI ASSISE DI APPELLO

I cittadini, che possiedono i requisiti di legge e non sono già iscritti negli albi dei giudici popolari, possono presentare domanda per l'iscrizione all'albo.

Le iscrizioni vengono aperte ogni 2 anni (anni dispari) e la domanda deve essere presentata a partire dal mese di aprile per 60 giorni.

L'iscrizione all'albo è permanente e gli aggiornamenti sono effettuati da una commissione comunale che verifica i requisiti prescritti dalla legge e predispone l'elenco dei nuovi iscritti da inoltrare al Tribunale competente.

In base alla normativa vengono formati due elenchi separati, uno dei giudici popolari di Corte d'assise e l'altro dei giudici popolari di Corte d'assise d'appello.


Requisiti
Per  richiedere l'iscrizione è necessario:

•    avere la cittadinanza italiana;
•    godere dei diritti civili e politici;
•    avere età compresa tra i 30 e i 65 anni;
•    essere in possesso del diploma di scuola media inferiore per l'iscrizione all'albo dei giudici popolari di Corte d'assise;
•    essere in possesso del diploma di scuola media superiore per l'iscrizione all'albo dei giudici popolari di Corte di assise di appello;
•    buona condotta morale.


Non possono chiedere l'iscrizione all'albo di giudice popolare:

a) i magistrati e i funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all'ordine giudiziario;
b) gli appartenenti alle forze armate dello Stato e a qualsiasi organo di polizia (anche se non dipendenti dallo Stato) in attività di servizio;
c) i ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine e congregazione.



NOTIFICHE:
I Messi Comunali si occupano di notificazioni di atti amministrativi e tributari provenienti dal Comune o anche da altri Enti Pubblici, e diretti a destinatari (persone, ditte ed enti) che abbiano residenza o sede sul territorio del solo Comune di Mineo.
La notifica dell'atto si realizza in base agli artt. 137-145 del Codice di Procedura Civile, che prevedono che il messo si rechi presso la casa di abitazione (o anche presso il luogo di lavoro) e consegni l'atto o al destinatario o a persone di famiglia o addette alla casa. Al destinatario viene rilasciata una copia dell'atto con, in calce, la relazione di notifica.
Talvolta né il destinatario né le persone sopra indicate vengono rinvenute.
In tal caso, se i termini di scadenza dell’atto da notificare lo consentono, il messo notificatore può invitare il destinatario (di solito tramite una comunicazione scritta deposta nella buca delle lettere) a presentarsi presso l’URP  affinché possa essergli notificato l’atto. Quando ciò non sia possibile, il messo procede a notificare l'atto attraverso il deposito dello stesso presso la Casa Comunale (art. 140 Codice di Procedura Civile) più precisamente presso l’URP del Comune, ove il destinatario può ritirare l’atto. Il messo avverte il destinatario affiggendo un avviso alla porta dell’abitazione ed inviandogli lo stesso avviso con raccomandata AR.
La notifica si considera eseguita il giorno in cui sono compiuti questi adempimenti.
Può anche succedere che il destinatario si sia reso irreperibile: in tal caso, la notifica viene eseguita ugualmente (art. 143 Codice di Procedura Civile) depositando l'atto alla Casa Comunale: la notifica si ha per eseguita, nei confronti del destinatario, il ventesimo giorno successivo al deposito.
I Messi comunali non notificano atti del Procedimento Penale e Cartelle Esattoriali.