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CROCE ZIMBONE

 

Nato a Mineo il 16 Gennaio 1912, morto a Gravina di Catania il 03 Dicembre 1998.
A diciotto anni aveva superato un concorso di cancelliere, mentre adempiva i doveri del suo ufficio, frequentava l’Università e si laureava in lettere.
Croce Zimbone era modesto e molto intelligente, non amava far parlare di sé, nello scrivere era lentissimo e, come tutti i veri artisti, era sempre in dubbio sulla validità di ciò che scriveva.
Solo una volta la sorte gli ha arriso, quando un suo racconto, il 21 dicembre 1975, apparve stampato, con vistoso rilievo, nel Corriere della Sera.

Zimbone Croce

 

Quel racconto, trasmesso al foglio milanese nel ’74, era finito regolarmente nel cestino.
Ritrasmesso al medesimo giornale, l’anno successivo, senza firma («L’ho  rinvenuto a Mineo - scrisse al direttore - confuso fra le carte dell’Archivio Storico che sto riordinando. In calce all’autografo, una data: 1875, anno in cui sindaco di Mineo era Luigi Capuana»), alcuni studiosi, esperti in verismo vi scorsero tali pregi da congetturarlo  composto  “a quattro mani” dal Capuana e dal Verga.
Scoperto nel 1977 il vero compositore del racconto, forte si adirarono, i detentori del potere letterario, che avevano avallato l’autenticità del “prezioso inedito”.
Nel 1959, nella sua Presentazione a un libretto dello Zimbone, così Fernando Palazzi si esprimeva rivolgendosi all’ipotetico lettore: «Guarda che Croce Zimbone si è inserito come scrittore nella più sana tradizione (che resta) dei narratori nostri, e specialmente nella tradizione della narrativa siciliana».
Tra i racconti ricordiamo: Un gradino in più e  La figlia del Sindaco.

OPERE:

Trame d’oro, sintesi di rinomate opere in prosa e in versi; 1958

La favola di Villadoro, romanzo con Presentazione di Fernando Palazzi, I edizione 1959, II edizione (col titolo Una bolla di sapone) 1988.

Segnalazioni critiche, saggi, 1981

La biblioteca Capuana, manoscritti e carteggi, 1982

Aperta l’udienza! tre atti unici 1991.